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Slide per chitarra, tutto ciò che devi sapere per iniziare

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Benvenuti nel mondo affascinante degli slide per chitarra! Se siete nuovi a questo strumento o semplicemente desiderate esplorare una tecnica nuova ed emozionante, siete nel posto giusto. Gli slide per chitarra sono un elemento essenziale nella creazione di suoni ricchi, emotivi e caratteristici, utilizzati in una vasta gamma di generi musicali, dal blues al rock, dal country al jazz e oltre.

Lo slide per chitarra più diffuso è di forma tubolare (in origine un pezzo di tubo metallico o un collo di bottiglia) e viene infilato su un dito, ma tra c’è chi ha sperimentato di tutto: barre di ferro cilindriche o sagomate per avere più presa (usate tuttora da chi suona la steel guitar), intere bottiglie, l’asta del microfono (Jimy Hendrix), anelli e addirittura lame di coltelli).

Il sound molto particolare ottenuto con questa tecnica, diffuso con il boom della musica hawaiiana negli USA all’inizio del ‘900, trova il suo utilizzo principale nel blues, nel country ed in generale nella musica popolare americana, ma si è diffuso anche in ambito rock ed è stato adottato in molti altri generi musicali da coloro che amano fondere e sperimentare nuovi approcci.

Clicca qui per scoprire tutti i generi musicali e le loro caratteristiche.

Esiste una tradizione slide anche nella musica classica indiana, dove la chitarra, più o meno modificata, ha quasi preso il posto della veena, strumento tradizionale suonato con tecnica slide.

Ecco alcuni consigli per chi voglia avvicinarsi alla chitarra slide:

Accordature aperte o standard adatte a chi utilizza i guitar slide

Prima di tutto ti consiglio di valutare se approcciarti alle accordature aperte o suonare in standard tuning.

Questa non è solo una scelta stilistica e non sempre è legata al genere musicale che vuoi suonare.

Il vantaggio di iniziare con le accordature standard, è che non sarà necessario imparare nuove scale ed accordi e potrai fraseggiare con lo slide ottenendo subito nuove sonorità senza troppe complicazioni.

Questo approccio è certamente più semplice ma un aspetto negativo da considerare è che l’accordatura standard limita molto l’uso di accordi aperti, rendendo così più difficile creare accordi ricchi di note.

Con l’accordatura standard sarai vincolato a dei pattern molto articolati in cui sarà difficile suonare più di due o tre note contemporaneamente.

Ecco perché se desideri apprezzare tutte le potenzialità del tuo slide dovresti iniziare a familiarizzare con le accordature aperte (iniziando magari dalle classiche open G e open D dei grandi pionieri del bottleneck).

Se ti ami sperimentare, puoi approcciarti anche ad altre accordature, come la DADGAD ad esempio, conosciuta anche come accordatura celtica, o con quelle baritone, ecc.

Le accordature aperte della chitarra sono impostazioni delle corde che, a vuoto, riproducono un accordo completo, solitamente un accordo maggiore o minore.

Questo facilita la costruzione di accordi e armonie con lo slide, che può coprire tutte le corde con un solo movimento.

Alcune delle accordature aperte più comuni per la slide guitar sono:

  • Open G: DGDGBD (variante High G o Dobro: GBDGBD)
  • Open D: DADF#AD
  • Open E: EBEG#BE
  • Open A: EAEAC#E
  • Open C: CGCEGC (variante CGCGCE)

In questo modo le possibilità di utilizzo dello slide si amplieranno moltissimo consentendoti di poter suonare accordi completi, utilizzando anche tutte e sei le corde contemporaneamente, o più in generale di avere dei patterns molto più adattabili al bottleneck che di fatto si estende sulla tastiera come un barrè.

Sperimentare nuove accordature significa anche sperimentare sé stessi e le proprie sensibilità, liberarsi dalla routine di un suonare meccanico e organizzato, pensare in termini di musica e non di posizioni e approfittare di un’opportunità di crescita e scoperta.

Quale tipologia di chitarra è meglio per l’uso del bottleneck?

Come per altri approcci chitarristici, anche la tecnica slide non ha limiti e può essere applicata a qualsiasi tipo di chitarra.

Tuttavia, esistono alcune tipologie di chitarra che vengono spesso prese come riferimento per lo slide, come le chitarre resofoniche.

Chitarra per slide

Le chitarre resofoniche sono inizialmente nate dalla necessità di aumentare il livello di volume di una chitarra acustica in assenza di amplificazione.

Nella cassa di una chitarra resofonica si trovano infatti dei coni in alluminio che, con diverse configurazioni in base al modello, sono in grado di caratterizzarne il suono e amplificarne il volume.

Il risultato è quindi un timbro molto metallico, brillante e penetrante, particolarmente affine ad alcuni generi musicali e all’utilizzo dello slide.

Un approfondimento sulla scelta della chitarra sarà pubblicato in seguito.

Dimensioni delle corde

La scelta delle dimensioni delle corde è legata soprattutto al tipo di chitarra e al tipo di accordatura scelta.

L’open C tuning ad esempio richiede un set di corde più spesse rispetto ad un open E o una accordatura standard.

Su una chitarra resofonica, le corde più spesse consentono al risuonatore di vibrare maggiormente rispetto ad una scalatura tipica per chitarra acustica.

In generale, le corde più spesse hanno i seguenti vantaggi per lo slide:

  • Maggiore volume e sustain (sul sustain c’è chi, come Ry Cooder, avrebbe da ridire)
  • Maggiore tensione e stabilità
  • Minore rischio di urtare i tasti

D’altro canto, le corde più spesse hanno anche degli svantaggi, come:

  • Maggiore difficoltà nel bending e nel vibrato
  • Maggiore usura dei tasti e dello slide
  • Maggiore sforzo per le dita e i polsi

La scelta delle dimensioni delle corde dipende quindi dalle proprie preferenze, dal proprio stile e dal proprio livello di abilità.

Un buon punto di partenza, con accordature open G e open D, può essere una scalatura 0.13-0.56 per le chitarre acustiche e resofoniche, un po’ meno per le chitarre elettriche.

Sulle accordature standard consiglio di iniziare con un set 0.12-0.52 per la chitarra acustica e resofonica e 0.11-0.48 per l’elettrica.

Da lì si può sperimentare con scalature diverse a seconda dei risultati che si vogliono ottenere.

Il giusto setup delle chitarre usate con lo slide

Il setup della chitarra slide è fondamentale per ottenere il massimo dallo slide.

Il setup può comprendere la regolazione dell’action e dell’intonazione agendo principalmente sul truss rod e sulle sellette del ponte.

Per lo slide, l’aspetto sicuramente più importante è l’action, ovvero l’altezza delle corde rispetto alla tastiera.

Adotta un’action più alta se vuoi suonare solo con la tecnica slide, otterrai suoni più puliti e maggior sustain, un action media con una tecnica ibrida dove si alterna Slide e fretting.

È sconsigliata invece un’action bassa, otterresti un sound povero, caratterizzato da rumori di sfregamento e urti dello slide sui tasti.

Per alzare l’action, puoi intervenire sul ponte alzandolo per intero o regolando le singole sellette.

Delle volte è sufficiente regolare il truss rod, la barra metallica che corre lungo il manico. Allentandolo leggermente si aumenta la curvatura del manico ottenendo più aria nella zona centrale della tastiera.

In ogni caso, se non sei sicuro di come fare, ti consigliamo di rivolgerti ad un professionista per evitare di danneggiare la tua chitarra.

Scelta del tipo e del materiale dello slide

Lo slide è l’elemento che caratterizza la tecnica della chitarra slide che può essere di diversi materiali, dimensioni e forme, a seconda delle preferenze e delle esigenze del chitarrista.

La scelta della forma di slide dipende principalmente dal tipo di accordatura che si usa.

Se si usa un’accordatura aperta, è preferibile optare per uno slide lungo tutto il dito, che permetterà così di suonare accordi completi coprendo tutte le corde.

Se si usa invece un’accordatura standard, si può preferire uno slide corto, che lascia libere le altre dita e consente di utilizzare lo slide con fraseggi costruiti su una o due corde.

La scelta del materiale dello slide influisce invece sul timbro e sul volume del suono. I materiali più comuni sono:

  • Metallo: produce un suono brillante, forte e, ovviamente, metallico. Viene spesso preferito alle altre tipologie per via del maggior sustain e per non essere suscettibile alle rotture in caso di cadute accidentali. Può essere di acciaio, ottone, rame o altri metalli, tutti con diverse caratteristiche sonore.
  • Ottone: offre un suono caldo e rotondo, con una risposta dinamica eccellente. È particolarmente adatto per chi cerca un equilibrio tra brillantezza e morbidezza nel suono dello slide.
  • Vetro: produce un suono caldo, morbido e dolce. È il materiale preferito per chi cerca uno slide leggero. Può essere di vetro normale o temperato, quest’ultimo più resistente agli urti.
  • Ceramica: produce un suono equilibrato, ricco e rotondo. È un materiale versatile, adatto alle chitarre sia acustiche sia elettriche, per vari generi musicali. Può essere di porcellana, terracotta o altri materiali ceramici.

Per approfondire le caratteristiche e le differenze tra i vari materiali dello slide, puoi consultare questo articolo ‘Tipi di slide per chitarra’.

Utilizzo della tecnica slide in fase di arrangiamento

La tecnica della chitarra slide non è solo un modo per suonare soli di chitarra, ma anche uno strumento per arricchire i brani in fase di arrangiamento.

Con lo slide puoi infatti creare delle parti melodiche, armoniche o ritmiche che si integrano con le altre parti vocali o strumentali, dando al brano un tocco originale e personale.

Alcuni esempi di utilizzo della tecnica slide in fase di arrangiamento sono:

  • Creare dei fill o dei contrappunti con lo slide, che riempiono gli spazi tra le frasi vocali o strumentali, creando dei dialoghi o delle tensioni. Ad esempio lo slide può dialogare con la voce e con le altre chitarre, creando delle variazioni melodiche e armoniche.
  • Creare dei riff o dei groove con lo slide, che danno ritmo e movimento al brano, creando delle basi solide su cui costruire le altre parti. Ad esempio, in “Bad to the Bone” di George Thorogood, lo slide crea un riff bluesy e potente che caratterizza il brano.
  • Creare dei soli o delle improvvisazioni con lo slide, che esprimono la propria creatività e personalità, sfruttando le possibilità espressive dello slide. Ad esempio, in Statesboro Blues” dell’Allman Brothers Band, lo slide esegue un solo virtuoso e coinvolgente, che mostra la maestria del chitarrista.

Esercizi per migliorare l’intonazione e la pressione

Suonare con lo slide richiede un’ottima precisione nell’intonazione e una buona capacità di movimento per dare quell’effetto di continuità tra le note o l’effetto di vibrato caratteristico del bottleneck.

L’intonazione è la capacità di suonare le note in modo preciso e pulito, senza sbavature o stonature.

Anche la pressione è molto importante, ovvero la forza che si esercita sulle corde con lo slide, che deve essere giusta per ottenere il volume e il sustain desiderati, senza schiacciare troppo le corde e creare così rumori indesiderati.

Per migliorare l’intonazione e la pressione, ci sono alcuni esercizi che puoi fare.

1 – Esegui le note di una scala con lo slide, cercando di posizionare lo slide direttamente sopra il capotasto e non tra i tasti, mantieni una pressione costante sulle corde e fai vibrare il suono con piccoli movimenti rapidi avanti e indietro.

Puoi a poco a poco aumentare la velocità e la direzione dello slide, usare diverse scale o accordature differenti, cercando anche di suonare insieme più note contemporaneamente. Questo ti aiuterà a migliorare la precisione e l’agilità.

2 – Suona delle melodie semplici con lo slide, cercando di imitare il canto umano e di usare il vibrato per dare espressività alle note. Questo ti aiuterà a migliorare l’intonazione e l’espressività.

3 – Accompagna dei brani con lo slide, cerca di seguire la struttura e lo stile del brano integrandolo con intermezzi e piccoli riff che possono riempire o accompagnare le parti principali. Questo ti aiuterà a scoprire nuove frasi e pattern utilizzabili in altri contesti.

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